Sapere Desaparecido
6 maggio 2012 Lascia un commento
Pubblichiamo dal sito “Giornalettismo”
Il futuro rubato dei bambini in carcere
14/03/2012 – Save The Children denuncia il dramma dei quasi 8000 ragazzini palestinesi arrestati dalle forze israelianePiù del 90% dei
Save The Children denuncia il dramma dei quasi 8000 ragazzini palestinesi arrestati dalle forze israeliane
Più del 90% dei bambini detenuti soffrirebbe di Sindrome da Stress Post Traumatico, secondo un rapporto pubblicato lunedì dall’associazione nata per difendere i diritti dei più piccoli.
FERITI – La maggior parte di loro manifesta crisi d’ansia, fa la pipì a letto e soffre d’incubi, ma è comprensibile per bambini strappati alle loro famiglie e rinchiusi in carceri per adulti e trattati come terroristi nemici. Il 98% di loro ha subito violenze fisiche o verbali da parte dei soldati israeliani. I dati si riferiscono a un’indagine su 292 bambini rilasciati dalle carceri israeliane. L’anno scorso ne sono stati arrestati 2.301, l’anno precedente 3.407 e a oggi ne restano 170 nelle carceri israeliane, a segnalare un’abbondante uso della pratica dell’arresto e della detenzione prima del giudizio a scopo punitivo.
LE RAGIONI - Punizioni che lasceranno tracce su quei bambini per sempre, come accadrebbe a qualsiasi bambino trattenuto giorni o settimane o mesi per aver tirato un sasso ai soldati che loro vedono come occupanti che opprime sempre di più genitori, parenti e amici appoggiandosi unicamente al diritto del più forte.
L’OCCUPAZIONE IMMORALE - Bambini strappati nel sonno dalle loro case o arrestati per strada, bambini di dodici anni processati di fronte alle corti militari, bambini oggetto di pesanti interrogatori volti ad ottenere informazioni o confessioni. Anche questa è una delle facce dell’occupazione della Palestina, così diversa dalla favole del “esercito più morale del mondo” che mantiene la sicurezza in una terra di barbari. Anche se loro si difendono così, per bocca di Arye Shalitar, un portavoce militare israeliano: “Sembra che l’IDF (Israel Defence Forces)sia un organo impegnato ad arrestare bambini, ma la gente non capisce che questi ragazzi sono molto violenti. Non giocano, non sono calciatori, non sono innocenti, sono solo un pericolo per la vita degli israeliani”.
Nota. L’IDF dice che questi bambini non giocano, non sono calciatori e non sono innocenti. Mi chiedo dove e come possano giocare o diventare calciatori bambini vittime di occupazione di quel genere. Che fanno tirano il pallone facendo il salto dell’ostacolo tra le macerie? Si può avere voglia di giocare quando intorno ti muore la tua famiglia e molti amici?
dott. Valentina Peloso Morana
