Nel nome dei figli

Il due agosto scorso, alla fine della bella conferenza organizzata dall’associazione Gesif di Ronchi dei Legionari, ho comprato “Nel nome dei figli”di Vittorio Vezzetti, un libro che era in presentazione. L’ho letto. Penso che dovreste leggerlo, perchè questo libro ha il pregio di raccontare realtà autentiche, vere nella loro drammaticità e presentate sotto forma di romanzo. Le situazioni descritte le ho incontrate tutte quando lavoravo nel settore civile. Tutte compresa quella descritta nell’ultima scena, anche se in modo diverso. E’ importante informarsi, conoscere per poter scegliere liberamente.

 

Affidamento Condiviso

L’Affidamento Condiviso

L'affidamento condiviso

L’affidamento condiviso dei figli di genitori separati è la novità epocale che cambia radicalmente le regole del diritto di famiglia: una nuova normativa che rivoluziona le abitudini mentali e giuridiche degli italiani, che ha fatto discutere e che richiede attenzione per essere interpretata correttamente e una corretta informazione per essere utilizzata al meglio. Marino Maglietta, che l’ha ideato, scritto, fatto giungere in Parlamento e seguito passo passo in ogni successiva modifica, promuovendone la recente approvazione, ne racconta la storia, ne spiega i contenuti, ne chiarisce i passaggi più ambigui e fornisce una quantità di suggerimenti utili a chi intende giovarsene essendo già separato e a chi si accinge a separarsi, nonché a quanti hanno il compito di supportare le coppie stesse. Come scrivere il ricorso, se e da chi farsi assistere, come dividere le spese nel mantenimento diretto, a cosa fare attenzione nel costruire il calendario della frequentazione, se e quando far ascoltare i figli dal magistrato, come risolvere il problema della casa coniugale, come affrontare le inadempienze: sono alcune delle tante domande alle quali Maglietta dà risposta sulla base dell’esperienza delle centinaia di casi seguiti e della perfetta conoscenza della nuova normativa.

 

La pandemia dei cervelli pedofili

Valentina Peloso Morana NOVITA!
La pandemia dei cervelli pedofili. Il ruolo della psicologia investigativa

Come vive il resto della propria esistenza un bambino violentato? I genitori e le strutture esistenti sono in grado di occuparsi delle vittime a livello concreto e psicologico? A questi ed altri interrogativi risponde l’Autrice mediante un’attenta analisi della perversione cerebrale dei pedofili, studiando la loro cultura, i loro progetti e i rapporti con la Chiesa e le altre istituzioni. Il volume, tramite l’esperienza dell’Autrice nel campo della psicologia investigativa, ha lo scopo di proteggere i bambini dagli abusi e dal conseguente rischio di una distruzione mentale senza ritorno

Bambini Perduti

Andare al sodo, vedere la sostanza delle cose, non fare giri di parole: tre imperativi dei bambini di oggi. I bambini, molti bambini, non sono quelli che crediamo. Non sono “piccoli uomini incompleti” o “adulti in potenza“, ma costituiscono una società-cultura a sé stante, con caratteristiche autonome da quella dei grandi.

Dalle desolazioni africane alle nostre città, passando per gli slum e i campi rom, emerge un dato costante e inquietante: ragazzi e ragazze, da zero a diciotto anni, tendono sempre più a fare da soli, ad autorganizzarsi e, soprattutto, a non fidarsi di questi adulti. E al diavolo i genitori, la fiducia e tutto il resto.

Alberto Salza, antropologo con il gusto del paradosso, ha studiato per decenni l’evolversi di questi esseri umani speciali. Sono Bambini Perduti, come quelli che arrivavano all’isola che non c’è inventata da Barrie.

Ignorati nelle loro reali esigenze da padri e madri metropolitani, obbligati a salvarsi fuggendo da soli dai Paesi in guerra, oggetto delle accuse di stregoneria nei villaggi africani, tentati e ammaliati dal peggio che offre la cultura adulta occidentale.

L’autore colleziona storie da ogni zona del mondo per abbozzare un ritratto collettivo del “mondo bambino” che non può più essere dipinto in rosa e azzurro ma più spesso assume i colori contrastati e violenti di un quadro espressionista.

Un’età difficile e sconosciuta, che rappresenta però la parte migliore, più evoluta e preparata al cambiamento della specie umana.

Viaggio nel Silenzio

Non sono casi isolati. I preti pedofili sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. «Tu non parlare con nessuno»: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Con una Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata, e una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado.

Presunto Colpevole

Essere accusati ingiustamente. Può capitare a tutti. Difficile difendersi, quasi impossibile se il reato di cui si è accusati è quello più tremendo e infamante: abuso sessuale di adolescenti. L’emozione ci travolge quando si parla di bambini. Il mostro sembra essere ovunque: a fronte di molti casi accertati e puniti, ce ne sono troppi altri “sbagliati”, con soluzioni tardive e danni psicologici e economici enormi. Questo libro prova a raccontare ciò che non vediamo. Una macchina burocratica che vale milioni di euro. Un affare per molti: associazioni, centri d’assistenza, consulenti, psicologi. E tante storie di affetti distrutti, di violenza psicologica (genitori divisi, bambini affidati, interrogatori infiniti). Se davvero l’interesse ultimo di tutti gli attori in causa è difendere i bambini, i fatti qui raccontati documentano il contrario. Allora è necessario fermarsi e bloccare la macchina. Basta errori. Costano troppo cari. Questo problema, sebbene scomodo, ci riguarda tutti.

Il Conte di Montecristo

Il conte di Montecristo - Dumas

Il conte di Montecristo - Dumas

Il romanzo fu pubblicato nel 1844. Edmondo Dantès, marinaio, prigioniero, misteriosamente ricco, mette a soqquadro l’alta società parigina. Imprigionato a Marsiglia nel 1815, il giorno delle nozze, con la falsa accusa di bonapartismo, rimane rinchiuso per 14 anni nel castello di If, vittima della rivalità in amore di Fernando e in affari di Danglars, odiato anche dal magistrato Villefort. Questi i tre nemici su cui, dopo l’evasione, cadrà la terribile vendetta di Dantès. Il romanzo associa, senza la preoccupazione di una trama logica e ragionata, le più incredibili avventure con l’aiuto anche di uno stile agile e incalzante. Questa nuova edizione contiene uno scritto di André Maurois.