In aumento i mostri dei bambini
16 febbraio 2012 Lascia un commento
Una buona notizia: è trapassato don Cantini, quello che diceva che dal suo pene usciva il corpo di Gesù. Per saperne di più su questo prete basta leggere il libro della collega Lucia Vania Gaito o il mio.
Davvero pensate di poter compiere nefandezze sugli altri essere umani e non pagare dall’altra parte?
Di seguito un articolo preso dalla rete e che riguarda i dati raccolti da don Fortunato di Noto che con don Cantini non ha niente a che fare.
Dramma pedofilia: 20.380 siti. Nasce un nuovo osservatorio mondiale per la lotta ad un fenomeno globale e proprio oggi un nuovo arresto su segnalazione di Meter
Meter è l’Associazione onlus di don Fortunato Di Noto
dalla parte dei bambini…contro la pedofilia
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I mostri aumentano
(Città del Vaticano – Roma, 14 febbraio 2012) – La crescita dei social network e il fenomeno del sexting (ossia scatti osé prodotti dai bambini e ragazzini/e armati di cellulare): sono questi i due trend della pedofilia evidenziati nel Report che l’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto ha presentato, oggi in Sala Marconi del Vaticano.
Drammatici i dati: le segnalazioni del 2011 segnano un + 48,11% e i principali responsabili sono i social network. Don Di Noto chiede un atto di responsabilità da parte di tutti gli internauti. “Nel 2011 abbiamo inviato 1.175 protocolli ufficiali. Questi hanno indicato migliaia fra siti contenenti foto e video di bambini e adolescenti sfruttati sessualmente, social network usati per scopi illeciti, indirizzi email di sospetti pedofili” ha detto.
I dati: se erano 13.766 nel 2010 i siti (65 dei quali italiani e 315 nei social network), nel 2011 sono stati censiti 20.390 siti, dei quali 140 italiani e ben 1087 nei social network.
La maggior parte delle segnalazioni (94,3%) arriva dai domini web, mentre i social network toccano il 5,3%. Il resto è appannaggio delle email e BBS, ormai archeologia informatica. Salgono a 1.094 le segnalazioni inoltrate dagli utenti rispetto alle 889 del 2010.
E proprio oggi 14 febbraio 2012 un uomo di 63 anni, residente a Roma, ritenuto responsabile di produzione e detenzione di materiale pedo-pornografico è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. L’indagine è stata avviata a seguito di una segnalazione dell’Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto che si era imbattuta in un utente sospetto che su Facebook esponeva immagini di bambini nudi.
Tra le immagini archiviate ve ne erano alcune che riprendevano in atteggiamenti intimi una bambina di sette anni figlia di una signora conosciuta dall’arrestato. Sono in corso approfondimenti in merito a quest’ultima vicenda. Il social network ha provveduto alla cancellazione del profilo oggetto d’indagine.
Per don Fortunato Di Noto, sacerdote e fondatore Meter: “E’ un passo avanti, e’ stato arrestato un produttore di materiale PEDOPORNO. Vedremo nello sviluppo delle indagini se sono coinvolti anche altri bambini, non sappiamo se romani, italiani o stranieri, oltre a quella già individuata dalla polizia. Attenzione, in ogni caso, ai SOCIAL network, dobbiamo vigilare sui nostri figli anche in Rete”, conclude.
Per don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore di Meter, “La violenza perpetrata sui bambini è indicibile, un vero orrore, sistematica e strategicamente inquietante”. Un vero e proprio fenomeno globale che richiede sempre di più una strategia globale, da qui la nascita oggi dell’Osservatorio Mondiale contro la pedofilia (OS.MO.CO.P): un ufficio altamente specializzato con la collaborazione di professionisti nel campo non solo dell’informatica, ma anche psicologi, neuropsichiatri infantili, docenti, avvocati che forniranno un apporto concreto nella conoscenza del fenomeno e nel campo della formazione e prevenzione.
E’ intanto online il nuovo portale di Associazione Meter con un nuovo logo dell’Associazione che sintetizza questa nostra opera: il bambino al centro del mondo.
Don Di Noto recentemente era stato invitato a parlare al Simposio internazionale, organizzato dalla Pontificia Università Gregoriana, “Verso la Guarigione e il Rinnovamento”, che si è svolto a Roma per fornire alla Chiesa cattolica una risposta globale agli abusi sessuali su minori commessi da membri del clero, e assicurare la migliore protezione e tutela agli stessi minori.
“La Chiesa ha le armi per combattere il male. E noi siamo la Chiesa. Per questo possiamo, insieme al Papa, fare sempre più e sempre meglio per i piccoli” ha detto don Di Noto ai delegati provenienti da 110 Conferenze episcopali e superiori generali di oltre 30 ordini religiosi.
La sua presenza esprime 21 anni di lotta e difesa per l’infanzia un sacerdote-pioniere nella lotta alla pedofilia. Don Di Noto di recente si era appellato al Capo dello Stato. “Chiedo al Presidente della Repubblica, alla politica, alle Nazioni Unite ed all’Europa: fermate questa ignobile violenza e strage di innocenti. Lo chiedo a nome di vittime rimaste violate due volte: dalla violenza e dall’indifferenza del diritto”.
Il fondatore di Meter afferma che è inarrestabile lo sfruttamento sessuale dei bambini e la produzione di materiale foto e video pedofilo, con un aumento dei neonati. Almeno 16.000 siti denunciati in dieci mesi (pari a 1600 al mese, 53 al giorno) al CNCPO Centro Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia e al Compartimento “Sicilia Orientale” della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Procura Distrettuale di Catania.
“Ci sono tecniche sempre più sofisticate per l’accesso alle pagine proibite” afferma Don Di Noto. “Password e comunicazioni vengono immediatamente comunicate attraverso sms a cellulari personali o riservati. Una metodologia tutta nuova che i social network dei paesi dell’est permettono di utilizzare e così eludere i controlli”.
Un fenomeno in crescita riguarda i minori che abusano di minori. “I pedofili per estendere la normalizzazione del fenomeno tra i minori stessi, fanno compiere atti sessuali tra minori producendo anche didascalie accanto alle foto e ai video dove dichiarano che un bambino di anni 8 può fare sesso con uno di 3; come uno di 10 con uno di 5; uno di 12 con uno di 6 ad esempio”.
Che fare? “Chiudere e oscurare i siti attraverso il ‘congelamento dei dati’ che non possono essere cancellati o perduti da parte dei server provider” afferma il sacerdote che ha fondato Meter. “Solo l’analisi del flusso dei dati permette l’individuazione dei soggetti e molto spesso i soggetti pedopornografici non sono solo quelli che detengono e diffondono materiale, ma sono anche produttori”.
Bisogna quindi colpire chi produce e spaccia questo traffico infame. “LA FIDUCIA SI SPEGNE SE NASCONDI UN ABUSO”. Con questo slogan Meter ha avviato una campagna informazione rivolta a tutte le vittime di pedopornografia e pedofilia, chiedendo di uscire dal silenzio, dal nascondimento e inoltrare una segnalazione e una denuncia alle autorità competenti e anche a Meter: le vittime non devono sentirsi sole e possono a testa alta uscire dal silenzio, dall’imbarazzo e dalla vergogna.
Meter è presente nel Database UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), collabora con il CNCPO – Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet – per l’individuazione delle vittime di sfruttamento sessuale e di produzione di materiale pedopornografico.
Meter collabora con la Polizia Postale ed il CNCPO grazie ad una convenzione stipulata nel novembre 2008: sulla base di questa collaborazione la banca dati della Polpost viene arricchita e informata quotidianamente e costantemente sull’andamento delle attività pedofile online. È appena il caso di sottolineare che i dati e le nostre segnalazioni sono una mappatura preziosa del fenomeno che permette di accelerare le indagini e di individuare i bambini coinvolti nel turpe mercato di sfruttamento sessuale pedofilo. Meter ha partecipato nel 2011 ai lavori della delegazione parlamentare italiana dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e alla Commissione per gli Affari sociali dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
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