La violenza occulta dei “controllori”
6 febbraio 2012 Lascia un commento
Ecco qua: per continuare a fare chiarezza su chi dovrebbe aiutare le persone in difficoltà.
Questo articolo viene dal web. Riporta notizie simili a quelle descritte mesi da da un servizio delle “Iene” su un’altra comunità e un altro prete. In quel caso le vittime erano uomini, spesso stranieri.
3 febbraio 2012
«Mi prostituivo per 30 euro in una camera della Comunità il
Samaritano, io ero agli arresti domiciliari, i clienti erano detenuti
in permesso premio. Ho sempre respinto invece le avances di don
Giovanni Usai e per questo lui mi trattava male».
Con la deposizione di Ogenovo Blessing, una nigeriana di 22 anni
che fu ospite della Comunità tra i mesi di febbraio e di novembre
del 2009, è entrato nel vivo in Tribunale a Oristano il processo per
favoreggiamento della prostituzione e abusi sessuali contro il
fondatore della Comunità di Arborea per il recupero dei detenuti.
La giovane donna non ha risparmiato le accuse nei confronti di
don Usai. «Aveva rapporti sessuali con le altre ospiti della
Comunità e per questo permetteva a tutte di fare quello che
volevano. A me – ha raccontato – ha chiesto più volte di andare a
letto con lui, ma io gli ho sempre risposto di no e lui mi diceva che
avrebbe scritto al giudice per farmi tornare in carcere». Rispondendo alle domande del pubblico
ministero Diana Lecca, la teste nigeriana ha anche spiegato che si prostituiva nella camera di
un’altra ospite della Comunità, Rita, che le presentava i clienti, le faceva da palo quando si
intratteneva con loro e si prostituiva anche lei.
«Don Giovanni sapeva tutto, perchè andava a letto con Rita e una volta l’aveva sorpresa in
camera con un uomo», ha dichiarato ancora la testimone, che poi ha spiegato di aver lasciato la
Comunità perchè non le piaceva quel che succedeva in quel posto e dopo la partenza di Rita non
si sentiva più tranquilla. Oltre che dalle dichiarazioni della testimone, l’udienza è stata
movimentata anche dai ripetuti e duri scontri tra il pubblico ministero Lecca e l’avvocato Anna
Maria Uras, difensore di don Giovanni. Uno di questi ha anche determinato una breve
sospensione dell’udienza da parte del presidente del Tribunale Modestino Villani. Al termine
dell’udienza il processo è stato aggiornato al 23 marzo prossimo.
