Viaggio nel Silenzio
6 maggio 2011 3 commenti
Non sono casi isolati. I preti pedofili sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. «Tu non parlare con nessuno»: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Con una Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata, e una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado.

Un fenomeno così diffuso dimostra che qualcosa nel sistema ecclesiastico cattolico è marcio. I primi a raccogliere i frutti di una radicale riforma sarebbero gli stessi preti, troppo spesso stretti tra fede, pulsioni sessuali e sensi di colpa. Non è accettabile una Chiesa che nasconde un simile fenomeno, rendendosi responsabile di tanta sofferenza e distruzione, psicologica e morale.
Gesù disse cose ben diverse, che cristiano è un prelato che difende la Grande Baracca a discapito dei valori della Fede?
I preti pedofili non sono diversi dagli altri pedofili. Pedofili sono e pedofili restano. Si trovano ovunque anche all’interno della Chiesa. Che troppo spesso dimentica quello che insegnava Gesù il Nazareno.
Sono d’accordo, il mio commento affrontava la questione dalla stessa prospettiva del libro. Non ritengo che il prete pedofilo sia diverso da da un’altro pedofilo: vanno fermati e basta.